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Colpo gobbo

Inter-Juventus 2-0 Vidal incorna il gol del vantaggio (da calcionwes24.com)
Press conference post match di Antonio Conte (da Inter Tv)
Inter-Juventus 2-0 Barella fulmina Szczesny e raddoppia

COLPO GOBBO

di A. Roncaglia

Che notte spettacolare! E che gioia per noi tifosi nerazzurri dominare così la Juventus.

Non ricordo personalmente un Inter-Juventus così a senso unico a nostro favore dopo tanti anni a soffrire per quel famoso “gap” di cui parla un Antonio Conte ossessionato di colmarlo (a nostro parere l’unico e ci mettiamo dentro anche la Proprietà/Società e parte dei nostri tifosi).

La stessa Juventus capace due settimane prima di surclassare il Milan capolista interrompendone la lunga striscia positiva in campionato del post lockdown è uscita dal derby d’Italia con le ossa rotte: “un divario imbarazzante tra le due squadre” come ammesso dopo la partita dal suo capitano Giorgio Chiellini (applicando i ragionamenti di parte della nostra tifoseria nei riguardi del mister Conte probabilmente Chiellini è a questo punto un tifoso interista).

La partita vede l’inter in controllo dall’inizio alla fine, in vantaggio grazie a un perentorio colpo di testa di Vidal a coronamento di una bella azione che è lui stesso ad impostare e a finalizzazione di uno splendido cross di Barella.

Proprio lui, il cileno oggetto di tante critiche nonostante sia arrivato a parametro zero e con ingaggio “pagato” dalla cessione di Godin, perché visto come uomo voluto dal tecnico salentino e quindi simbolo della sua presunta incompetenza e ostracismo verso altri profili di campioni giovani che la nostra proprietà avrebbe invece comprato in alternativa (ma quali e con quali soldi?).

Proprio lui che con la sua irruenza aveva giocato un ruolo negativo e forse decisivo nella nostra uscita dalla Champions League.

Proprio lui che quella corrente dei nostri tifosi ribattezzata sui social degli “Inter-tristi” accusava di aver baciato lo stemma della Juve prima della partita durante un focoso abbraccio tra ex compagni e grandi amici con Chiellini, accusa che con il suo comportamento da leone in campo, la grande esultanza dopo il gol segnato e le parole d’amore verso la nostra maglia (quelle mai proferite ad esempio da Nainggolan) ha cancellato coi fatti. E speriamo che questo gol segni anche la svolta nella sua stagione: Arturo è un grande giocatore e ci serve averlo al top per coltivare il sogno di vincere il campionato.

Il raddoppio arriva nel secondo tempo, dopo un lancio di Bastoni (alla Beckenbauer) che taglia in due l’impreparata retroguardia juventina e mette Barella davanti a Szczesny: il campioncino sardo non sbaglia e urla la sua gioia condivisa purtroppo solo virtualmente da milioni di nostri tifosi. Quanto ci manca tornare allo stadio, emozionarci e abbracciarci tutti insieme!

La partita sembra poco di più di un allenamento contro una Juve surclassata in ogni zona del campo, e l’Inter colleziona e divora come sua abitudine numerose palle gol (mannaggia Lautaro…se avessi pure la mira saresti quasi perfetto). C’è anche il tempo per far scaldare negli ultimi minuti i guantoni ad Handa, bravo e reattivo questa volta nel tuffarsi e dire di no a Chiesa autore del primo e unico vero tiro in porta della Juve (a due minuti dalla fine).

E così il colpo gobbo è servito!

L’augurio è che dopo questa partita la squadra inizi a credere di più in se stessa, e che quella parte consistente dei nostri tifosi incalzata anche dai media che travisano la realtà per metterci pressione dipingendo un mondo al contrario in cui l’Inter è una squadra dominante e quasi leggendaria la cui proprietà ha speso e spende decine e centinaia di milioni sul mercato mentre la Juventus è un’outsider più debole che non ha investito e può anche non vincere, capace soltanto di darci addosso attaccando Conte e l’ambiente, inizi ad apprezzare il grande lavoro del nostro mister.

In un anno e mezzo con Conte in panchina abbiamo infatti ottenuto 6 punti in più della Juve, che nei due anni precedenti ce ne aveva rifilati una cinquantina in meno, e il mister ha raggiunto la miglior media punti di un allenatore nerazzurro in panchina, eguagliando quella di Mourinho (inarrivabile per quello che ha vinto, ma che aveva una squadra di campioni che vincevano da anni e giocava con rivali nemmeno lontanamente paragonabili alla Juve di questi anni).

Conte è l’unico che vuole vincere davvero, ma non verrà accontentato sul mercato: in primis l’Inter deve sopravvivere, i calciatori, l’allenatore e lo staff non vengono pagati da inizio stagione e tengono banco i rumors sulla trattativa di cessione totale o parziale del club a BC Partners.

L’Inter deve quindi difendersi dal “fuoco amico”, costituito dall’ostracismo di parte dei tifosi e anche dalle vicende societarie.

In questo contesto valgono ancora di più l’unità dello spogliatoio (ricordiamo che caos e divisioni ai tempi del pur onesto Spalletti), l’attaccamento alla maglia e la compattezza dei giocatori mostrata sul campo e nelle dichiarazioni nei confronti di quello che si sta dimostrando un grande uomo guida, anche nella tempesta: Antonio Conte.

Chi lo critica quando sbaglia qualche cambio (giustamente) o trova ogni pretesto per chiederne l’allontanamento, dovrebbe però con onestà intellettuale  elogiarlo per il grande lavoro svolto e la forte identità e credibilità che ha saputo dare alla nostra squadra ora, dopo quasi un decennio, in piena corsa per poter vincere lo scudetto.

Questa squadra, che ha anche giovani stravalorizzati e giocatori su cui contare per il presente e il futuro, porta la sua firma.

Sarà pure un ex juventino, ma dobbiamo ringraziarlo perché questo “colpo gobbo” lo dobbiamo proprio a lui.

(Seguono tabellino e le interviste di Inter Tv a Arturo Vidal e Alessandro Bastoni)

TABELLINO

INTER-JUVENTUS 2-0  (p.t. 1-0)

Marcatori: 13′ Vidal, 52′ Barella

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal (77′ Gagliardini), Ashley Young (72′ Darmian); Lukaku, L.Martinez (86′ Sanchez). A disposizione: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, Sensi, Perisic, Eriksen, Pinamonti. All: Conte

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Frabotta (58’Bernardeschi); Chiesa, Rabiot (58′ McKennie), Bentancur, Ramsey (58′ Kulusevski); Morata, Cristiano Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Buffon, Dragusin, Demiral, Ranocchia, Arthur, Fagioli, Di Pardo. All: Pirlo

Arbitro: Daniele Doveri

Ammoniti: 36′ Bonucci (J), 60′ Young (I), 62′ Morata (J), 67′ Barella (I)

Inter-Juventus 2-0 La gioia di Barella e Lukaku, la disperazione di Bonucci
Inter-Juventus 2-0 Il duello Lukaku-Chiellini, una partita nella partita
Inter-Juventus 2-0 Intervista post match a Arturo Vidal (da Inter Tv)
Inter-Juventus 2-0 Intervista post match a Alessandro Bastoni (da Inter Tv)

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