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Stop & go !

INTER – REAL MADRID

Servizio di Carlo Codazzi

Inter-Real M. 0-2 Rigore negato, Vidal protesta ed è espulso (da fantacalcio.it)

L’Inter ha sparato a salve nel big match di coppa col Real e ha incassato un brutto ko che l’ha relegata all’ultimo posto del gruppo B di Champions. Uno stop davvero pesante.

La sfida, importantissima, coi madridisti si è messa subito in salita per i ragazzi di Conte costretti ad insegure, dopo soli 5′, per un rigore causato da Barella autore di un incauto contrasto su Nacho in area nerazzurra. La conclusione di Hazard dal dischetto ha battuto Handanovic che pure aveva intuito la traiettoria. Senza Brozovic in regia e in inferiorità numerica a centrocampo, l’Inter ha faticato a creare gioco subendo il regale palleggio dei blancos. Poca qualità e tensione a paralizzare i muscoli sul fronte nerazzurro, sicurezza e tecnica sopraffina nel giro palla sul fronte ospite. In fase di non possesso Zidane imponeva a Vasquez e Hazard di portare il primo pressing sul disimpegno interista per poi chiedergli di ripiegare ad infoltire il centrocampo. Con queste premesse era facile prevedere maggiori possibilità di assistere al raddoppio ospite che non al pari dell’Inter che, al 13′, si è salvata dal doppio svantaggio grazie al palo che ha respinto un potente destro di Vasquez. Pochi munuti dopo è stato Mendy a sfondare pericolosamente sulla sinistra, ma ha sciupato la ghiotta opportunità cercando un difficile assist per Vasquez. Farraginosa la manovra interista con Vidal che galleggiava con affanno tra le linee lasciando il complicato compito di copertura della difesa a Barella e Gagliardini, schierati troppo larghi e non in serata di grazia. Dopo una conclusione inguardabile di Vidal, a chiudere malamente una bella azione offensiva nerazzurra, si è materializzato, al 33′, l’episodio che ha deciso la sfida: lo stesso Vidal è penetrato in area madridista sulla sinistra, in posizione favorevolissima, ma al momento di battere a rete ha subito un tocco da Varane ed è terminato a terra. La dinamica è stata identica a quella che ha originato il penalty per il Real. Varane, prima del contatto su Vidal, ha sfiorato il pallone lasciando però la sfera nella disponibilità del cileno esattamente come accaduto a Barella che aveva toccato la palla prima di contrare e sbilanciare Nacho. Dinamica identica, decisione arbitrale opposta e rigore negato ai nerazzurri. Decisione che Vidal non ha digerito dando il via a una reiterata protesta che ha spinto l’arbitro ad ammonirlo due volte consecutivmente e ad allontanarlo dal terreno di gioco. Raramente nel calcio si è visto adottare questo metro da un direttore di gara che avrebbe potuto risparmiarsi il secondo giallo considerato che Vidal non l’aveva insultato (sarebbe stato rosso diretto) nè spinto. Per l’Inter, in svantaggio di un goal e in inferiorità numerica, la gara è diventata un autentico Everest da scalare. Consueta scena muta da parte del Var nell’episodio controverso che ha penalizzato la formazione meneghina e Vidal.

Ad inizio ripresa Conte ha cercato di limitare i danni per evitare di subire una disfatta nel punteggio ed ha equilibrato la sua formazione, mutilata dall’espulsione di Vidal, inserendo Perisic e D’Ambrosio per Bastoni e Lautaro. L’Inter si è diposta col 4-4-1 ed è riuscita a manovrare con più efficacia rispetto al primo tempo.Trascorsi 8′ minuti dall’avvio della seconda frazione, il Sig. Taylor si è reso ancora protagonista ignorando un evidentissimo atterramento di Vasquez ai danni di Gagliardini, nell’area madridista, sugli sviluppi di un calcio da fermo. Var sempre più cieco e muto che mai. Svista tanto intollerabile quanto inspiegabile. Appena il tempo di apprezzare un’azione individuale di Perisic neuatralizzata dall’attento Courtois che il Real ha raddoppiato il vantaggio: verticalizzazione di Modric per il sempre acceso Vasquez che ha crossato dalla destra per l’accorrente Rodrygo, quest’ultimo si è fatto beffe di Hakimi, in grave ritardo sulla diagonale difensiva, ed ha appoggiato comodamente nel sacco. La restante mezzora più recupero del match non ha avuto sussulti particolari a parte un paio di conclusioni di Vasquez e Hazard e una percussione di Perisic finalizzata con una botta di sinistro sventata da Courtois. Utili solo per il referto gli ingressi nel finale di Sensi ed Eriksen. Per l’Inter uno stop che complica la qualificazione e crea dubbi e apprensioni sul prosieguo della sua stagione.

TABELLINO

Inter-Real Madrid 0-2 (pt 0-1)

Marcatori: 7’ Hazard (rig), 59’ Rodrygo

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (dal 1’ s.t. D’Ambrosio); Hakimi (dal 18’ s.t. Sanchez), Gagliardini (dal 33’ s.t. Sensi), Vidal, Young; Barella; Lukaku (dal 41’ s.t. Eriksen), Lautaro (dal 1’ s.t. Perisic). All. Conte

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Carvajal, Varane, Nacho, Mendy; Modric, Kroos, Odegaard (dal 13’ s.t. Casemiro); Lucas V., Mariano Diaz (dal 13’ s.t. Rodrygo), Hazard (dal 33’ s.t. Vinicius). All. Zidane

Arbitro: Anthony Taylor

Ammoniti: Gagliardini (I), Sensi (I)

Espulsi: Vidal (I)

SASSUOLO – INTER

Servizio di Carlo Codazzi

Sassuolo-Inter 0-3 Sanchez goal ed è festa nerazzurra (da calcio.occhionotizie.it)

Match di campionato sulla carta complicato per l’Inter chiamata a riscattare contro il Sassuolo, al Mapei Stadium, lo stop impostole dal Real in Champions. Alla sfida contro Handanovic e soci i neroverdi di De Zerbi si sono presentati ancora imbattuti, dopo 8 turni di serie A, e con un secondo posto da difendere distante solo 2 lunghezze dal Milan capolista. Nelle dichiarazioni della vigilia De Zerbi aveva spavaldamente affermato che non avrebbe firmato per il quarto posto finale (piazzamento che varrebbe la qualificazione Champions) facendo intendere che il suo Sassuolo ha nel mirino qualcosa di sensazionale. Vigilia, invece, assai tormentata per mister Conte entrato nel mirino della critica, a tratti aspra, da parte di media e tifoseria dopo lo scivolone di coppa col Real.

Il Sassuolo si è disposto col 4-2-3-1 ancora privo del bomber Caputo. Conte ha risposto optando per un 3-5-2 puro, rinunciando al trequartista per schierare tre mediani di cui uno, Barella, piazzato in posizione più arretrata a schermare la linea difensiva. Al contrario di quanto acccaduto al Meazza pochi giorni prima col Real, la partita si è incanalata su un’autostrada in discesa per i nerazzurri che al 4′ hanno messo la testa avanti : Lautaro è andato in pressing sul maldestro rinvio di Chiriches indirizzando la palla a Sanchez che l’ha servito di rimando, Lautaro ha evitato il ritorno di Chiriches e ha servito un cioccolatino al compagno di reparto che l’ha scartato infilando Consigli da due passi. Imboccata l’autostrada in discesa, l’Inter è giunta rapidamente al raddoppio per merito di Vidal : l’ex Barcellona, al 14′, ha ricevuto palla da corner e l’ha messa forte in mezzo con un rasoterra intercettato malamente da Chiriches che ha spedito la sfera nella propria porta. Inter avanti 2-0, per Chiriches, uscito oltretutto anzitempo (42′) per infortunio, un pomeriggio da incubo da dimenticare in fretta. Poco prima dell’autorete del difensore neroverde era stato Lautaro (10′) a mancare il raddoppio con un destro a giro terminato a lato di un niente.

Sassuolo stordito, Inter col pilota automatico a controllare agevolmente il match. Gli uomini di Conte hanno stretto i reparti e chiuso le linee di passaggio agli avversari per poi ripartire in break. Uno spartito che l’Inter non seguiva da un pò di tempo, ma che è stato fruttuoso. In fase di non possesso Barella copriva con efficacia da centromediano, mentre le mezzali ai suoi lati aiutavano i raddoppi sugli esterni. De Vrij e Skriniar erano molto attenti a chiudere gli sbocchi in area nerazzurra con Bastoni pronto ad uscire sul portatore di palla avversario e ad appoggiare le ripartenze. Un copione studiato bene dalla truppa contiana che ha corso soltanto un paio di rischi : prima Diuric ha colto il palo con un destro da fuori, poi Toljan, sbucato alle spalle dei centrali nerazzurri, ha scaricato un destro respinto a pugni chusi da Samir.

Dopo il thè l’Inter ha avvicinato il triplo vantaggio con una girata di destro di Lautaro che ha sfiorato il bersaglio. De Zerbi ha tentato di mischiare le carte con una girandola di cambi che hanno prodotto solo uno sterile possesso palla. Al contrario, gli ospiti chiudevano e ripartivano con efficacia e al quarto d’ora della ripresa hanno fatto di nuovo centro al termine di una perfetta azione di rimessa. Gagliardini ha preso palla nella propria area ed è ripartito in break, appoggio per Vidal che ha aperto sulla destra per Darmian, assist di quest’ultimo per l’inserimento perfetto dello stesso Gagliardini che ha controllato di sinistro e calciato di esterno destro spedendo la sfera alle spalle di Consigli. Una rete bellissima nella finalizzazione e nello sviluppo dell’azione. Conto chiuso e agonia neroverde nella restante mezzora in cui l’Inter ha trovato il poker nel finale (84′) con il subentrato Lukaku pescato, però, in offside con conseguente annullamento della rete. Il triplice fischio ha sancito la vitttoria con tripletta dei nerazzurri che hanno agguantato il Sassuolo al secondo posto. Per l’Inter un bel balzo in avanti in classifica e una bella ripartenza dopo lo stop di Champions.

In tre giorni stop and go !

TABELLINO

Sassuolo-Inter 0-3 (pt 0-2)

Marcatori: 4′ Sanchez (I), 14′ aut. Chiriches, 60′ Gagliardini (I)

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan (59′ Muldur), Chiriches (42′ Marlon), Ferrari, Rogerio; Maxime Lopez (76′ Schiappacasse), Locatelli; Berardi, Djuricic (59′ Obiang), Boga; Raspadori (76′ Traoré). A disp: Pegolo, Ayhan, Peluso, Kyriakopoulos, Muldur, Magnanelli, Obiang, Bourabia, Oddei. All. Roberto De Zerbi

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian (92′ Hakimi), Barella (85′ Sensi), Vidal, Gagliardini, Perisic (85′ D’Ambrosio); Lautaro (79′ Lukaku), Sanchez (79′ Young). A disp: Stankovic, Radu, Ranocchia. All. Antonio Conte

Arbitro: Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia

Ammoniti: Locatelli, Rogerio, Maxime Lopez (S); Perisic (I)


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