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Crederci sempre!

Atalanta-Inter 1-1 Lautaro raccoglie l’abbraccio dei compagni dopo il goal (da nerazzurrisiamonoi.it)

CREDERCI SEMPRE

di Carlo Codazzi

L’Inter non è riuscita a rilanciarsi nella trasferta di Bergamo impattata da un’Atalanta molto guardinga dopo le 5 scoppole rimediate in Champions dal Liverpool. Al vantaggio interista firmato Lautaro Martinez la banda di Gasp ha risposto con una rete del debuttante Miranchuk.

Squadre disposte con lo schema tattico quasi simile con Conte a schierare, finalmente, i tre centrali titolari. Due treqartisti per Gasp che ha piazzato Gomez e Malinowky alla spalle di Zapata, Barella l’interista prescelto per calcare le zolle sulla trequarti dietro Lautaro e Sanchez. Parzialmente recuperato Lukaku seduto in panchina.

Atalanta-Inter 1-1 Lautaro ha segnato e riceve l’abbraccio di Vidal (da magazinepragma.com)

Gasperini ha ripudiato il suo credo offensivista e ha disposto i suoi a protezione della propria area rinunciando al pressing nella metà campo avversaria. Anche l’Inter ha inizialmente rinunciato a pressare gli avversari nella loro fase di costruzione, ma ha mantenuto prevalentemente il possesso palla. Entrambe le contendenti temevano di scoprirsi e di essere colpite di rimessa. Sia per l’Atalanta che per l’Inter, dopo i recenti ko subiti in Champions e l’andamento lento in campionato, era prioritario non incappare in un altro scivolone.

Manovra slow da parte dell’Inter che è, comunque, riuscita a mettere un paio di volte Lautaro in condizioni di battere pericolosamente a rete, ma in entrambe le circostanze è stato contrato all’ultimo da un difensore orobico. Inter pericolosa anche con un inserimento di Vidal che ha incornato di poco alto un delizioso cross di Darmian. L’Atalanta? Non pervenuta nel primo spezzone di match ad eccezione di un traversone sbagliato di Freuler che si è trasformato in una conclusione in porta sventata, senza grandi diffcioltà, da Handanovic.

Alla ripresa delle ostitlità la truppa di Conte ha alzato il baricentro portando un pressing molto alto che ha costretto i padroni di casa a disimpegni affannosi. Proprio da una palla conquistata dall’Inter nella metà campo avversaria è nata la bella azione che ha portato al vantaggio interista. Brozovic ha aperto per Young, sulla corsia mancina, che è rientaro sul destro per scodellare la sfera verso Lautaro il cui colpo di testa in torsione, ad anticipare Toloi, l’ha spedita nell’angolo lontano fuori dalla portata di Sportiello. La rete ha illuso l’Inter di poter tornare al successo anche perchè la reazione atalantina è stata impalpabile, così agli ospiti è capitata l’occasione per saldare il conto : palla interccettata dagli interisti, verticalizzazione per Sanchez che ha toccato per Lautaro, quest’ultimo di prima ha lanciato nello spazio Vidal che si è involato su un’autostrada verso la porta bergamasca per poi vedersi respingere prodigiosamente la conclusione di destro da Sportiello in uscita, tap in a botta sicura di Barella cui ancora Sportiello è riuscito ad opporsi da campione. Match che è restato in bilico nonostante la superiorità interista ed ecco che, in perfetta osservanza della legge che recita “goal sbagliato, goal preso”, si è materializzato il pari bergamasco. Atalanta in avanti, palla da sinistra al centro verso Miranchuk (entrato al quarto ‘ora della ripresa per lo spento Malinowsky) cui Bastoni ha concesso un paio di metri di troppo in marcatura, l’ucraino ha stoppato lungo per poi lasciare partire dal limite un diagonale di sinistro che ha fatto “tunnel” allo stesso Bastoni e beffato Handanovic in ritardo nel tuffo. Samir, probabilmente, aveva la visuale coperta da Bastoni. Al primo vero tentativo offensivo l’Atalanta ha trovato il goal. Al termine mancavano una decina di minuti più recupero, sufficienti agli uomini di Gasp per far tremare Barella e compagni storditi dal contraccolpo pisicologico della rete incassata nel proprio momento migliore. Aggressiva nel portare il primo pressing l’Atalanta, passata a quattro dietro, ha schiacciato l’Inter a ridosso dei propri sedici metri ed è andata vicino al ribaltone prima con una capocciata mancata da Muriel proprio davanti ad Handanovic, poi con un mancato controllo di Miranchuk a pochi passi dalla porta interista. L’attaccante ucraino, nella circostanza, è finito a terra lamentando un tocco ai suoi danni di D’Ambrosio del tutto inesistente.

Atalanta-Inter 1-1 Miranchuk esulta, il goal del pari è suo (da ilblogdellosportivo.it)

Proprio in prossimità del gong, l’Inter si è riaffacciata dalle parti di Sportiello che ha sbrogliato una pericolosa matassa levando, in uscita bassa, il pallone dai piedi di Lukaku (subentrato alla mezzora a Sanchez, mentre Perisic aveva nello stesso momento rilevato Lautaro) penetrato nell’area piccola bergamasca. E’ stato l’ultimo sussulto di una gara che ha lasciato l’amaro in bocca sul fronte meneghino. Il raddoppio gettato alle ortiche da Vidal e Barella ha pesato sul risultato e sulla classifica che vede l’Inter distante 5 lunghezze dalla testa, attestata in settima posizione. Il pareggio conseguito a Bergamo contro una formazione di sicuro valore non è certo uno scandalo e ancora una volta la formazione allenata da mister Conte ha mostrato di avere un’identità precisa e un gioco definito. Rispetto alle precedenti prove interiste si è notata una maggiore attenzione alle marcature preventive e a non concedere spazi alle ripatenze avversarie. Rendere inoffensiva per 80′ la spumeggiante Atalanta di Gasperini non è un merito di poco conto, ma una volta di più degli errori individuali non hanno permesso alla formazione meneghina di ottenere la meritata conquista dell’intera posta in palio.

Atalanta-Inter 1-1 Il “Toro” Martinez in azione (da passioneinter.com)

Campionato in standby per la pausa nazionali con sedici effettivi di Conte a fare le valigie per cimentarsi con la maglia del proprio paese. Il mister incrocia le dita sperando di non perdere pedine importanti. Per la sua squadra gli spazi per gli errori sono ormai ridotti al minimo, ma anche se il momento non è dei più felici l’imperativo è continuare a credere nel lavoro e nel progetto iniziati un anno e mezzo fa. La stagione è lunga e gli obiettivi ancora tutti a portata di mano, bisogna crederci.

Crederci sempre !

TABELLINO

Atalanta-Inter 1-1 (p.t. 0-0)

Marcatori: 14′ s.t. Lautaro (I), 35′ s.t. Miranchuk (A)

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Toloi (28′ s.t. Muriel), Romero, Djimsiti; Hateboer, Freuler, Pasalic (15′ s.t. Pessina), Ruggeri (45′ s.t. Mojica); Gomez, Malinovskyi (15′ s.t. Miranchuk); Zapata (28′ s.t. Lammers). All. Gasperini

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Darmian (38′ s.t. Hakimi), Brozovic, Vidal (25′ s.t. Gagliardini), Young (38′ s.t. D’Ambrosio); Barella; Sanchez (29′ s.t. Lukaku), Lautaro (29′ s.t. Perisic). All. Conte

Arbitro: Daniele Doveri, Roma

Ammoniti: 30′ p.t. Lautaro (I), 33′ p.t. Djimsiti (A), 44′ p.t. de Vrij (I), 24′ s.t. Vidal (I)

Assist: 14′ s.t. Young (I), 35′ s.t. Muriel (A)

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