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Never break down

TABELLINO E CRONACA MATCH SESTA GIORNATA SERIE A

Inter-Parma 2-2 Perisic colpisce di testa la palla e batte Sepe (da Ilgiornaledi vicenza.it)

INTER – PARMA 2-2 (pt 0-0)

Marcatori: 46’ e 62’ Gervinho (P), 64’ Brozovic (I), 91’ Perisic (I)

Inter (3-4-1-2): Handanovic; Kolarov, Ranocchia, de Vrij; Hakimi (dal 33’ s.t. Young), Barella (dal 33’ s.t. Nainggolan), Gagliardini (dal 13’ s.t. Brozovic), Darmian (dal 23’ s.t. Pinamonti); Eriksen (dal 13’ s.t. Vidal); Lautaro, Perisic.

Parma (4-3-1-2): Sepe; Grassi (dal 39’ s.t. Brugman), Iacoponi, Gagliolo, Pezzella; Hernani, Balogh, Kurtic (dal 29’ s.t. Sohm); Kucka; Cornelius (dal 1’s.t. Inglese), Gervinho. (dal 29’ s.t. Cyprien).

Arbitro: Marco Piccinini (Forlì)

Ammoniti: Hernani (P), Ranocchia

Assist: 1’ s.t. Hernani, 17’ s.t. Inglese, 19’ s.t. Barella, 46’ s.t. Kolarov

La partita con il Parma di Mister Liverani ha confermato che i gialloblu e gli arbitri rappresentano un’autentica bestia nera per l’Inter.

Conte ha inserito Kolarov sulla sinistra del reparto dei centrali difensivi piazzando “Froggy” Ranocchia in mezzo e De Vrij a destra. Con la mediama consegnata a Barella e Gagliardini, nuova opportunità da inizio match per il “Principe” danese Eriksen chiamato ad agire dietro le punte Lautaro e Perisic, quest’ultimo preferito a Pinamonti per rimpiazzare il grande asssente della sfida, ovvero Big Rom Lukaku. Schieramento 4-3-1-2 per mister Liverani con Kucka rifinitore alle spalle dei punteros Gervinho e Cornelius.

Lo spartito della gara ha visto i nerazzurri in costate possesso palla a pressare i gialloblù arroccati a difesa della propria area di rigore. In realtà il 4-3-1-2 di Liverani è un 6-3-1 con linee molto strette e con tutti gli effettivi schierati sotto palla. Difficile per Eriksen e compagni trovare varchi nella muraglia avversaria. L’Inter, però, ha avuto l’oppurtunità di far saltare il piano tattico di Liverani subito dopo il calcio d’inizio, al 1′, quando Perisic ha raccolto in area parmense un lungo lancio, si è liberato di Balogh per poi sparare in curva la sfera proprio davanti a Sepe. Una grandissima occasione fallita che avrebbe cambiato storia e copione del match. La costante pressione interista, con i nostri spesso a recuperare palla nella metà campo avversaria, ha fruttato altre due limpide opportunità. Hakimi ha sciupato la prima alzando di testa oltre la sbarra a due passi da Sepe, la seconda occasione è stata appannaggio di Lautaro che si è fatto contrare all’ultimo da Gagliolo, in scivolata, il tocco di destro sotto misura dopo l’assist di Perisic. All’intervallo reti inviolate con scena muta del Parma in fase offensiva.

Doccia gelata per gli uomini di Conte ad inizio ripresa: Lautaro ha perso palla nella propria trequarti, lancio perfetto di Hernani per Gervinho che ha approfittato della mancata diagonale difensiva di Hakimi per scattare alle spalle di De Vrij e infilare il pallone all’incrocio, sul palo lontano, davanti ad un inerte Handanovic. Inter in avanti per rimontare l’inatteso svantaggio, ma con minor lucidità rispetto ai primi 45′. Il tecnico nerazzurro ha cercato di scuotere i suoi cmabiando pedine in mezzo al campo: Vidal e Brozovic hanno così rilevato Eriksen (il danese è partito con discreta lena per poi scemare lentamente) e Gagliardini, ma nemmeno 5′ dopo il loro ingresso Gervinho, imbeccato da Inglese, si è fatto beffe di DeVrij e ha freddato Handanovic, incerto nell’uscita bassa. Due tentantivi del Parma verso la porta nerazzurra e due reti segnate. Uno score che impressiona. La mazzata avrebbe steso un elefante, ma non l’Inter che ha immediatamente accorciato le distanze grazie ad un sinistro dal limite di Brizovic che battuto Sepe sulla sua destra. Il match è divenuto un assedio a Fort Apache con gli ospiti sempre più arrocati nei propri 16 metri. Al 68′ Gagliolo ha brancato e sbattuto a terra Perisic, a pochi passi da Sepe, impedendogli di inzuccare la palla proveniente da un cross dalla destra. Il Signor Piccinini, con la visuale perfetta e libera davanti a sè, incredibilmente ha fatto cenno di proseguire con il Var ancora una volta colpevolmente assente. Il rigore era nettissimo. Subito dopo miracolo di Sepe a salvare su una capocciata ravvicinata di Ranocchia. Poi è toccato ad Hakimi incornare male da ottima posizione sprecando un’altra buona opportunità.

Inter furente a cercare rabbiosamente il pari contro un avversario che non tentava più sortite nella metà campo altrui. A 16′ dal termine, Liverani ha tolto Gervinho per rinforzare la mediana con Sohm. L’assedio nerazzurro ha raccolto il meritato frutto proprio in extremis quando Kolarov ha battuto una punizione, sulla trequarti sinistra, mettendo la palla sulla testa di Perisic che l’ha spedita nell’angolo lontano lasciando Sepe impietrito. Finita? Affatto, c’è stato tempo per un ulteriore bruivido e per un altro abbaglio arbitrale. Al 94′ Vidal ha colpito il pallone di testa, in tuffo, a ridosso dell’area piccola parmense, travolto da Balogh. Palla fuori di un nulla, ma la spinta e il rigore anche in questo caso erano evidenti. Il pari finale, pur raggiunto all’ultimo respiro, è stato una beffa per l’Inter.

TABELLINO E CRONACA TERZO MATCH CHAMPIONS L. GRUPPO B

Real M.-Inter 3-2 Perisic raccoglie il pallone del momentaneo pari (da Uefa.com)

REAL MADRID – INTER 3-2 (pt 2-1)

Marcatori: 25’ Benzema (R), 33’ Sergio Ramos (R), 35’ Lautaro (I), 68’ Perisic (I), 80’ Rodrigo (R)

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Lucas Vàzquez, Ramos, Varane, Mendy; Kroos (dal 34’ s.t. Modric), Casemiro, Valverde; Asensio (dal 19’ s.t. Rodrigo), Benzema, Hazard (dal 19’ s.t. Vinicius).

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella (dal 33’ s.t. Gagliardini), Brozovic, Vidal (dal 43’ s.t. Nainggolan), Young; Lautaro, Perisic (dal 33’ s.t. Sanchez).

Arbitro: Clément Turpin (Francia)

Ammoniti: Vidal (I), Mendy (R), Brozovic (I), Valverde, Barella (I), Casemiro (R), Courtois (R)

Assist: 33’ Kroos, 35’ Barella, 23’ s.t. Lautaro, 35’ s.t. Vinicius

Dopo 22 anni dall’ultimo confronto ufficiale, Real Madrid e Inter si sono tornate a sfidare sul campo solitamente destinato alle esibizioni della “primavera” dei blancos.

Il Real non poteva fallire (alla vigilia del match occupava l’ultimo posto del girone con un solo punto all’attivo) ed ha iniziato la sfida con un pressing asfissiante. Dopo qualche mischia in area nerazzurra, Brozovic e soci hanno alzato il baricentro e il ritmo. Gara piacevole con l’Inter che ha spaventato gli avversari in tre circostanze. Nella prima Barella ha incornato la sfera obbligando Courtois a mandarla a sbattere sulla parte superiore della traversa, nella seconda un destro di Lautaro ha costretto l’estremo del Real ad opporsi d’istinto. La terza opportunità si è concretizzata con un missile di Vidal che ha sfiorato il palo alla destra di Courtois. Proprio sul più bello Hakimi ha avventatamente passato palla all’indietro fornendo un assist delizioso a Benzema che ha evitato Handanovic e depositato in rete siglando il vantaggio del Real. Erroraccio di Hakimi, ma errore ancora più grave da parte del Sig. Turpin, del guardalinee ( ha assistito inerme a due passi dall’azione incriminata) e del Var che non hanno (voluto?) rilevato la netta spinta a due mani di Mendy sulla schiena dell’esterno interista che, dopo aver calciato, è finito a terra. Errore grave ed incomprensibile su cui ha giustamente posto l’accento Conte nel post match. Lo svantaggio ha annacquato gli entusiasmi degli interisti che hanno accusato il colpo favorendo 8′ dopo il raddoppio dei blancos: da angolo dalla sinistra Ramos ha bruciato di testa De Vrij e ha insaccato lasciando di stucco Handanovic. L’Inter ha avuto una reazione immediata e ha dimezzato lo svantaggio con una bellissma azione impreziosita da uno splendido assit di tacco, dal limite, di Barella che ha permesso a Lautaro di anticipare Varane e trafiggere di destro Courtois.

Dopo il break l’Inter ha ripreso a macinare gioco nel tentativo di raddrizzare il match. Il Real si è umimente disposto a difesa del vantaggio puntando sulle ripartenze dei neo entrati Vinucius e Rodrigo che Zizou ha mandato in campo, al 64′, per gli spenti Asensio e Hazard. Il cambio madridista ha prodotto nell’immediato una transizione che ha portato Vasquez ad una conclusione, appena dentro l’area interista, finita a lato ma si rivelerà fondamentale più tardi. Al 68′ Lautaro ha raccolto un invito in profondità appoggiando di testa per Perisic che ha resistito alla carica di Vasquez per poi battere Courtois con un diagonale beffardo. Un pareggio strameritato che non ha accontentato gli ospiti che hanno continuato a proporsi con insisistenza nella metà campo madridista alla ricerca della rete della vittoria sfiorata con due conclusioni di Lautaro e Perisic che hanno fatto gridare al goal. Come avvenuto nel primo tempo, nel momento migliore dell’Inter il Real ha trovato il colpaccio : palla recuperata dai blancos e lancio immediato per Vinucius che si è involato sulla sinistra e ha messo in mezzo per Rodrigo che, smarcato, ha fulminato Handanovic con un destro potente. ll tandem mandato incampo da Zidane ha confezionato così la rete del successo del Real che è riuscito a gestire l’esiguo margine di vantaggio fino alla conclusione del match (per l’Inter solo un tentativo di D’Ambrosio terminato largo da buona posizione) sfiorando, nel recupero, anche la quarta rete con Benzema cui Handanovic si è opposto da campione.

Brutto stop per i ragazzi di Conte che hanno giocato per lunghi tratti meglio dei quotati avversari, ma hanno pagato caro l’ingenuità di Hakimi che, sommata all’errore arbitrale, ha incanalato la gara sul binario madridista. Il refrain delle sviste arbitrali sta complicando il cammino interista tanto in Champions che in campionato. La truppa di Conte non è ancora fuori dai giochi per la qualificazione, ma dovrà vincere tutte le gare di ritorno del girone a partire da quella col Real in programma, a S.Siro, il prossimo 25 novembre. Le squadre di mister Conte non sono solite a cedere allo sconforto e difficilmente l’Inter si arrenderà senza combattere. Tutto è ancora possibile.

“Never break down” deve essere il motto di casa interista.

Real M. – Inter 3-2 Mendy spinge a due mani Hakimi. Gol di Benzema irregolare (da Zazoom)

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