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Il campionato regolare

Roma-Inter 2-2 L’abbraccio a Stefan De Vrij autore del primo gol nerazzurro (da inter.it)

IL CAMPIONATO REGOLARE

di Alessandro Roncaglia

Il pareggio con la Roma che sa di addio al sogno di vincere il campionato (sarebbe stato difficile anche con una vittoria) e che di fatto cuce mezzo scudetto sulla maglia bianconera, è in realtà una sconfitta, l’ennesima, per il calcio italiano. 

Riesce difficile concentrarsi sempre su argomenti tecnici (parte della tifoseria vuole essere sempre superiore e non considerare il “contorno” anche se è decisivo ai fini del risultato sportivo) quando accadono sistematicamente episodi come quello di ieri che è l’unico che commenterò in questa sede perché è quello attorno cui è ruotata la partita. 

Lautaro a centrocampo ha il pallone e lo sta proteggendo col corpo, l’Inter è in vantaggio e sta gestendo palla in attesa della fine del primo tempo cui mancano venti secondi. Un primo tempo equilibrato deciso fino a quel momento dal gol di De Vrji, di testa, su corner e avaro di emozioni salvo un’occasione di Brozovic poco reattivo nella conclusione a un metro da Pau Lopez. Da parte giallorossa nessun tiro in porta, ma proseguiamo nell’analizzare il fatto incriminato: Kolarov arriva da dietro e per recuperare in fretta palla commette un errore calciando da dietro il piede sinistro di Lautaro che cade a terra mentre era in totale controllo del pallone che aveva ben protetto. Una situazione “scolastica” piuttosto semplice da leggere per comportare un fischio arbitrale che avrebbe giustamente portato l’Inter a chiudere il primo tempo in vantaggio. Sorprendentemente, l’arbitro lascia correre e la Roma, complice una difesa interista morbida e con movimenti sbagliati con tanto di Handanovic “molle” e immobile, trova così il gol del pareggio con Spinazzola. A questo punto, però, il Var richiama il Sig. Di Bello mentre i commentatori della partita, solitamente molto attenti a non prendere posizioni anche se oggettive a nostro favore nei commenti, stavolta sono concordi nel giudicare l’episodio asserendo che il fallo di Kolarov era netto. Di Bello, invece, decide incredibilmente (non per chi segue il campionato e l’Inter da molti anni) di convalidare la rete. 

Cosa può indurre l’arbitro prima a non sanzionare un fallo netto commesso davanti a lui quando sta per fischiare la fine del primo tempo e poi a “fregarsene” della chiamata Var (“non ti hanno mica chiamato al monitor per andare a fare una passeggiata” lo ha apostrofato Conte)? Perché complicarsi la vita così, esponendosi pubblicamente in questo modo? Probabilmente tutti noi interisti conosciamo le risposte, ma non vorremmo saperle. Same old story!

Qui finisce il campionato che, probabilmente, non avremmo vinto a prescindere da questa grave ingiustizia arbitrale. Ci domandiamo, inoltre, perché in altre partite con protagonista un’altra squadra ci sono state interpretazioni sempre di un tipo, quando quest’ultima ne aveva bisogno, che le hanno portato punti pesanti, quei punti che in un campionato equilibrato come l’attuale hanno separato l’Inter da chi vince da troppi anni (solo in Italia).

Lascio a voi i commenti tecnici sulla partita (che giocatore Dzeko! Vale più di mezza Roma…e che rimpianto non averlo acquistato per contrattare su due euro in più o in meno e aver giocato quasi tutta la stagione senza ricambi in attacco, in particolare senza un cambio per Lukaku).

Roma-Inter 2-2 Big Rom pareggia dal dischetto (da repubblica.it)

Lascio ad alcuni di voi lettori le solite critiche esagerate verso la nostra squadra condite dalla solita indifferenza verso episodi che hanno falsato la regolarità del campionato con l’aggiunta del banale ritornello che, comunque, l’Inter non ha giocato abbastanza bene e che avrebbe dovuto fare di più per vincere nonostante il torto enorme subito.

La Juve non ha giocato sempre bene quest’anno, tutt’altro. Lo ha fatto contro di noi, ma nel resto del campionato con tutto il contorno dei numerosi “rigorini” decisivi (in particolare con i mezzi falli di mano come visto pure in Coppa Italia) anche doppi nella stessa partita, le chiamate Var per “tiratina” di maglia in mischia in area, i falli di mano puniti con penalty al 50% se fatti da loro, anche se nettissimi, e al 110% se dagli avversari. In sostanza la Juventus è stata aiutata nelle partite complicate col risultato in bilico.

Condividiamo le esternazioni di qualche tempo fa di Rocco Commisso. Ha avuto ragione anche Marocchi, quando durante la telecronaca in diretta Sky di mercoledì scorso, dopo il gol del pareggio juventino contro il Sassuolo ha esclamato gasatissimo “dai che l’andiamo a vincere”.

Un appello in chiusura di articolo..

Non facciamo il gioco dei nostri avversari e di chi odia l’Inter attaccando, a nostra volta, Antonio Conte. Così ci autodistruggiamo. La crescita della squadra, pur tra mille difficoltà per gli infortuni subiti e la ristrettezza della rosa (clamorosamente in porta e in attacco), è stata evidente e il gap con la Juve che ha oltre il doppio del nostro monte ingaggi (quello dell’Inter è inferiore anche a quello della Roma), allenatore compreso, non è mai così ristretto negli ultimi dieci anni.

IL TABELLINO

ROMA- INTER 2-2 (pt 1-1)

Marcatori: 15′ De Vrij (I), 46′ Spinazzola (R), 57′ Mkhitaryan (R), 88′ Lukaku (I) su rigore

ROMA (3-4-2-1): 13 Lopez; 23 Mancini, 41 Ibañez (dal 29′ st 6 Smalling), 11 Kolarov; 25 Bruno Peres, 42 Diawara (dal 24′ st 4 Cristante), 21 Veretout, 37 Spinazzola; 7 Pellegrini (dal 38′ st 8 Perotti); 77 Mkhitaryan (dal 38′ st 31 Perez), 9 Dzeko. A disposizione: 63 Fuzato, 2 Zappacosta, 14 Villar, 15 Cetin, 17 Ünder, 19 Kalinic, 27 Pastore, 99 Kluivert. Allenatore: Fonseca

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni (dal 37′ st 33 D’Ambrosio); 87 Candreva (dal 22′ st 11 Moses), 23 Barella, 5 Gagliardini (dal 24′ st 24 Eriksen), 15 Young (dal 22′ st 34 Biraghi); 77 Brozovic; 7 Sanchez, 10 Lautaro (dal 22′ st 9 Lukaku). A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Godin, 13 Ranocchia, 20 Borja Valero, 30 Esposito, 32 Agoumé. Allenatore: Conte

Ammonizioni: Barella, Pau Lopez

Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nella ripresa

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