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Il Principe e Nicolò

Inter-Fiorentina 2-1 I ragazzi festeggiano la conquista della semifinale (Video Inter Club RE)
Inter-Fiorentina 2-1 Una fase di attacco dell’Inter nella ripresa (Foto Inter Club RE)

IL PRINCIPE E NICOLO’

di Carlo Codazzi

Primo, significativo traguardo raggiunto dall’Inter in stagione. Dopo 4 anni la semifinale di Coppa Italia è finalmente realtà. Un traguardo che ha un significato rilevante perché raggiunto in un momento delicato dei nerazzurri superando una formazione, la Fiorentina, che mister Beppe Iachini ha modellato a sua immagine rendendola coriacea, tosta, in grado di creare problemi a qualsiasi squadra del nostro campionato.

Viola battuta con una splendida volèe di controbalzo di Nicolò Barella che, al 67’, ha mandato la palla nell’angolino alla destra dello stupefatto Terrecciano. Una vera prodezza balistica di Nicolò che ha coronato la sua bella prestazione dimostrando il suo completo recupero dal grave infortunio subito a fine novembre.

Il bel gol realizzato dal centrocampista sardo è giunto pochi secondi dopo l’entrata in campo di Christian Eriksen, il colpo del mercato invernale di Marotta. Entra Eriksen e Barella segna il gol qualificazione: segnale più beneaugurante di questo…

Inter-Fiorentina 2-1 Il Meazza festeggia il gol di candreva (video Inter Club RE)

I motivi di maggior soddisfazione della qualificazione alla semifinale di coppa dell’Inter sono proprio questi, ossia la bella prestazione di Barella condita dalla bellissima volèe vincente e il debutto del “Principe” danese. Principe perchè le movenze in campo dell’ex Ajax e Tottenham sono regali così come raffinati sono i suoi tocchi di palla. Debutto in punta di piedi quello del danese, sulle punte proprio come sovviene ai grandi interpreti del balletto artistico. Dal “Principe” di Danimarca ci si aspetta proprio di ammirare tocchi raffinati, sapienti, implementati dalla personalità degna di un fuoriclasse regale. Peccato non averlo avuto a disposizione nell’impasse che l’Inter ha patito con Lecce e Cagliari per qualche tentennamento della proprietà nerazzurra nello scucire i 20 milioni pretesi dal n. 1 del Tottenham, Levy,ma questo è un altro discorso. L’importante è che l’Inter, dopo il “Principe” Milito, ora può vantare in rosa un altro nobile “Principe” che può spingerla verso quei traguardi ambiziosi che la sua storia le impone.

Il passaggio del turno della truppa di Conte non era affatto scontato perché oltre allo score positivo della Viola da quando Iachini è alla sua giuda (la Fiorentina era imbattuta da 5 gare con 3 vittorie e 2 pareggi all’attivo), l’infermeria si era di nuovo riempita. Un refrain fastidioso quello dell’infermeria zeppa nella stagione attuale dell’Inter e Conte ha dovuto mescolare le carte apportando modifiche sostanziose alla formazione e al suo abituale schema di gioco. Lunga, come citato, la lista nerazzurra degli assenti : ko Sensi, Brozovic , Borja Valero, Gagliardini, D’Ambrosio, De Vrji, Skriniar e Asamoah. Roba da togliere il sonno anche ad un elefante. Il mister ha così rinunciato al 3-5-2 per virare sul 3-4-1-2 con Sanchez a giostrare sulla trequarti dietro a Lautaro e Big Rom. In mezzo Barella e Vecino col primo ad assumere la cabina di regia, dietro rivoluzione difensiva con Ranocchia perno centrale e Godin e Bastoni ai suoi lati. Viola in campo col 3-5-2 e l’inter ha mostrato qualche sofferenza, come di consueto, quando gli avversari si schierano a specchio o quasi. Primo tempo con i nostri un po’ inceppati perché Sanchez proprio non  si trovava nella posizione di trequartista e il raccordo tra centrocampo e attacco risultava nullo.

Inter-Fiorentina 2-1 Le formazioni entrano in campo (video Inter Club RE)

Nonostante la buona vena di Barella l’Inter sbatteva sul muro viola faticando a trovare sbocchi sulle fasce perchèCandreva non brillava nella corsa e nella proposizione dal suo lato. Meglio Young sulla fascia sinistra, ma con meno spinta rispetto al debutto di campionato. Così, a sfiorare subito (5’) il vantaggio è stata la Fiorentina con un diagonale di Lirola fuori di un soffio. L’Inter ha risposto con un colpo di testa di Sanchez 3’ più tardi che Terraciano ha respinto con qualche difficoltà. Quando le squadre rrano pronte per il thè, i nerazzurri hanno trovato un bello spunto con un colpo di tacco di Vecino che ha permesso l’imbucata per Lautaro agganciato da Ceccherini che è scivolato favorendo, così, l’appoggio in rete di Candreva con Terracciano fuori portata dall’azione. Il vantaggio ha permesso all’Inter di iniziare in scioltezza la ripresa e di sfiorare più volte il raddoppio mancato per mancanza di cinismo, un difetto in fase offensiva che l’ attanaglia dalla vittoria di Napoli in poi. Come spesso accade,nel momento migliore di una squadra è l’altra a metterla nel sacco. Al 60,’ su corner, Caceres ha affondato con le mani Lautaro e ha incornato per il pari (gol convalidato, ma era da annullare).Brividi sigli spalti accentuati dalla strepitosa uscita di Handanovic che, al 65’, ha respinto lo scavetto di Vlahovic imbeccato da Chiesa (unico acuto dell’ala ospite nel match). Nemmeno il tempo di asciugarsi il sudore dalla fronte per lo sventato pericolo che Nicolò ha infilato l’angolino regalando il 2-1 all’undici interista.

Inter-Fiorentina 2-1 Lo speaker annuncia la nostra formazione e il Meazza si infiamma (video Inter Club RE)

Come sopra riportato, appena prima del raddoppio nerazzurro Conte aveva mandato sul terreno Eriksen a rilevare Sanchez dietro le punte. Mossa logica che ha ben fruttato. L’adozione del 3-4-1-2 da parte del mister è stata forzata non solo dalle defezioni, ma anche dalla necessità di favorire l‘inserimento del fuoriclasse danese. Quest’ultimo, nel finale, ha servito un bell’assist a Lautaro che ha infilato il terzo gol, poi annullato per l’offside dell’argentino. Un pallone servito con quell’attimo di troppo dovuto alla mancanza di “chimica tra Christian e la squadra in cui deve inserirsi e di cui deve ancora imparare il copione da recitare.

Inter, dunque, in piena corsa per la conquista della coppa nazionale con il Napoli quale prossimo avversario  che sfiderà il prossimo 12 febbraio (ore 20.45) al Meazza per il match d’andata delle semifinali (ritorno a Napoli il 5 marzo ore 20.45). Nel frattempo, si riprende il cammino in campionato con fermata a Udine per poi giocare il derby con il Milan (sarà protagonista dell’altra semifinale di Coppa Italia con la Juve) prima della semifinale di coppa che farà da prologo al match con Lazio all’Olimpico. Un filotto di gare molto insidioso che la Conte-band può affrontare confidando nella grinta euforica del piccolo, grande Nicolò e la  classe regale del nuovo “principe” nerazzurro.

Il Principe e Nicolò per tornare a vincere.

TABELLINO

INTER-FIORENTINA 2-1 (pt 1-1)

MARCATORI: 44’pt Candreva (I), 60′ Caceres (F), 66′ Barella (I).

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Godin, Ranocchia, Bastoni; Candreva (28’st Moses), Vecino, Barella, Young; Sanchez (20’st Eriksen); Lautaro Martinez, Lukaku (42’st Esposito). A disposizione: Padelli, Berni, Borja Valero, Dimarco, Pirola, Agoume, D’Amobrosio, Biraghi, Skriniar. Allenatore: Conte.

FIORENTINA (3-5-2): Terracciano; Milenkovic, Ceccherini, Caceres; Lirola (39’st Lirola), Benassi, Badelj (10’st Cutrone), Pulgar, Dalbert; Chiesa (34’st Sottil), Vlahovic. A disposizione: Dragowski, Brancolini, Ranieri, Olivera, Eysseric, Ghezzal, Montiel, Venuti, Zurkowski, Terzic. Allenatore: Iachini.

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: Ammoniti Caceres, Dalbert, Sottil (F). Recupero: 1’pt e 3’st.

Inter-Fiorentina 2-1 Un gruppeto di nostri soci festeggia la semifinale facendosi ritrarre con S.Siro alle spalle
Inter-Fiorentina 2-1 Sugli spalti la nostra socia Debby sorride: la semifinale è conquistata. (Inter Club RE)
Inter-Fiorentina 2-1 L’immagine di Eriksen sul tabellone di S.Siro è fioca, ma sul campo la mezzala ha illuminato il gioco interista (foto Inter Club RE)

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