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IL GARANTE

Inter-Cagliari 1-1 L’abbraccio a Martinez dopo il gol (foto Inter Club RE)
Inter-Cagliari 1-1 L’annuncio del gol del “Toro” Martinez. (Video Inter Club RE)

IL GARANTE

di Carlo Codazzi

E’ successo! Il Cagliari ha imposto il pari all’Inter al Meazza e sotto i piedi di Conte e dei suoi ragazzi si è spalancato l’abisso delle critiche ed è stato ufficializzato lo stato di crisi.

Due vittorie e 5 pareggi nelle ultime sette gare di campionato sono lo score non certo super della “beneamata” che ha autorizzato i suoi detrattori a lanciarsi all’attacco con critiche feroci che hanno cancellato con un colpo di spugna lo stupendo girone di andata della Conte band. Lo stop patito con i rossoblu di Maran è stato poi addolcito dal ko (1-2) subito dalla Juve con il Napoli tornato al successo al S.Paolo, proprio contro la capolista, dopo mesi di digiuno di vittorie casalinghe. Anche la Lazio è stata fermata sul pareggio (1-1) nel derby dalla Roma anche se forse è vero il contrario visto che i giallorossi sono stati  padroni per larghi tratti del match. Ne consegue che i giochi per lo scudetto sono ancora aperti con l’Inter solo a -3 dalla Juve e la Lazio potenzialmente a 2  lunghezze dalla vetta se saprà fare suo il recupero casalingo col Verona.

Torniamo al pareggio tra i nostri e il Cagliari che è il risultato dell’ultima giornata di campionato che ci interessa davvero. La prova di Lukaku e soci è stata ritenuta negativa dai media e da parte della tifoseria, quella che non vede l’ora di potersi lanciare in aspre critiche verso la propria squadra. Prima o poi il manuale del vero tifoso bisognerà pur scriverlo e farlo imparare a memoria a questi pseudo tifosi che non hanno ancora compreso che squadra e tecnico si contestano allorchè, sul campo, si scorge apatia e scarso attaccamento alla maglia, ma in questa stagione, finora, sul piano della professionalità e dell’impegno non si può rivolgere nessun appunto a Conte e ai giocatori. Tanto più che la classifica sorride ai nerazzurri che hanno perso in campionato una sola gara, peraltro con la Juventus non con il Pescasseroli.

Inter-Cagliari 1-1 Il tabellone lumimoso mostra il punteggio dopo la rete del “Toro” (foto Inter Club RE)

La prestazione dei ragazzi col Cagliari non è stata così brutta, infatti, oltre al bel gol segnato da Lautaro (assist del neo acquisto Young) sono state create diverse occasioni da rete, alcune delle quali sventate dalla bravura del rientrante Cragno fra i pali rossoblu, e il gol del pari dell’ex Ninja si è concretizzato soltanto grazie alla sfortunata deviazione di Bastoni. Il grande protagonista del match di S. Siro, però, non è stato un giocatore, bensì colui che doveva rappresentare il “garante”della sfida tra Inter e Cagliari: Manganiello, l’arbitro dell’incontro.

La direzione del Sig. Manganiello ha irritato profondamente il pubblico e la truppa interista, panchina compresa. Dopo aver espulso Lautaro per proteste nel recupero finale, Manganiello ha guadagnato a fatica gli spogliatoi circondato dai nerazzurri, tra i quali l’infuriato Conte, e accompagnato dai fischi e dagli insulti che provenivano dagli spalti. Mister Conte ha poi preferito disertare  la conferenza post match inviando davanti a microfoni e taccuini il vice Stellini.

Inter-Cagliari 1-1 La melodia dell’inno dell’Inter si spande sul Meazza. (Video Inter Club RE)

Cosa è accaduto ? Semplice: Manganiello aveva il compito di garantire il corretto svolgimento della gara e non lo ha fatto. Il garante non ha garantito l’equa applicazione del regolamento nel corso della gara, anzi ha garantito l’esatto contrario. Al di là degli episodi principali la sua colpa è stata quella di tenere una condotta palesemente discriminatoria e provocatoria nei confronti dell’Inter per almeno due terzi dell’incontro. Un amico di famiglia che aveva esercitato l’attività di arbitro di calcio, quando il sottoscritto era ancora in calzoncini corti, mi ha insegnato che se un direttore di gare calcistiche vuole rovinare una partita non è necessario che adotti decisioni clamorose (ad esempio negare un rigore evidente), ma gli è sufficiente non fischiare correttamente l’ordinaria amministrazione. Ciò significa non assegnare le punizioni che sarebbero da assegnare, inventarsi punizioni che non sarebbero da rilevare, non sanzionare con cartellini i giocatori che li meriterebbero e appiopparli invece a quelli che non ne sono meritevoli. Ed è esattamente ciò che è accaduto sul prato di S. Siro nel match disputato il 26 gennaio corrente.

Inter-Cagliari 1-1 L’annuncio della formazione dell’Inter è sempre un momento emozionante. (Video Inter Club RE)

Manganiello ha evitato di fischiare diversi falli commessi ai danni dei giocatori nerazzurri tra i quali i più maltrattati sono stati Lukaku e il “Toro” Martinez, ovvero i più pericolosi per i rossoblu di cui ha tollerato il gioco duro. Viceversa, ha fischiato interventi da non sanzionare ai danni dell’Inter evitando di alzare cartellini gialli agli ospiti e ammonendo soltanto in direzione nerazzurra. Il pubblico si è via via irritato alzando il volume degli epiteti nei suoi confronti e alla fine anche il “Toro” ha agitato le corna voglioso di incornarlo per davvero. Fatto, questo, di per sé deprecabile e dannoso per la nostra squadra, ma comprensibile perché l’attaccante argentino ha subito parecchi colpi proibiti durante il match senza godere di nessuna tutela arbitrale. Il garante non ha garantito il nostro ”puntero” dall’aggressione scorretta degli avversari e alla fine le palle del “Toro” hanno iniziato a girare vorticosamente quando è finito a terra dopo un contrasto aereo, con  tale Walukiewicz, su cui l’arbitro ha sorvolato. Purtroppo, Lautaro è caduto nella trappola della provocazione arbitrale ed è esploso guadagnandosi il “rosso” e la conseguente squalifica di 2 giornate che lo costringerà a saltare il derby. Una poderosa tirata d’orecchi per lui (il “Toro”si è poi scusato con squadra e tifosi via social) e missione evidentemente compiuta per qualcun altro (che non si è certo scusato).

Inter-Cagliari 1-1 Formazioni schierate prima del fischio di inizio (foto Inter Club RE)

Manganiello ha rovinato la partita dell’Inter sconvolgendo l’ordinaria amministrazione, ma ha picchiato duro anche negli episodi “straordinari” che hanno completato la sua opera. Dopo aver giustamente (eh sì, ci dispiace per gli interisti anti Inter) convalidato il gol di Lautaro che ha sbloccato la gara al 29’ (ok dal Var nonostante una manina appena appoggiata dal “Toro” sulla schiena di Walukiewicz prima dell’incornata decisiva), Manganiello ha prima negato un rigore netto all’Inter quando, al 61’, Young ha subito una spallata sul petto da Oliva che ne ha interrotto la corsa, col possesso del pallone, in piena area rossoblu, poi ha  ignorato l’entrata a bulloni spianati, in evidente gioco pericoloso, di Joao Pedro su Godin che ha dato il via all’azione che ha portato al pareggio cagliaritano. Le moviole varie si sono un po’ divise nel giudizio di questi episodi, ma questo fa parte del gioco ( poco “pulito) cui siamo, ahinoi, abituati da diversi decenni.

Quanto accaduto domenica 26 gennaio al Meazza fa il pari con quanto si è verificato a Lecce sette giorni prima, col Cagliari in Coppa Italia e pure nel match con l’Atalanta. Inoltre, non ci induce a pensare bene verso chi deve garantire il corretto decorso del campionato il fatto che in Napoli-Juventus sua maestà CR7 ha mandato più volte a quel paese l’arbitro senza subire la corretta espulsione come capitato a Lautaro. Potremmo anche ricordare la testa, con tanto di parolacce, di Bonucci appoggiata a quella di Rocchi un paio di anni fa che non fu sanzionata col rosso sacrosanto. Insomma, chi deve garantire correttezza, lealtà, rispetto dei regolamenti in campo non lo fa. Per chi ha il cuore a tinte nerazzurre (interiste, non quelle dell’Atalanta) e subito “calciopoli”, vedendosi sfilare con l’inganno almeno un paio di scudetti, il vaso è colmo e la pazienza terminata.

Inter-Cagliari 1-1 I ragazzi si posizionano sul campo prima dell’avvio di gara (foto Inter Club RE)

Tocca alla società farsi sentire, non ai protagonisti in campo e a chi sta in panchina, ma la proprietà e dirigenza hanno preferito sdrammatizzare spingendo Handanovic a rilasciare dichiarazioni sorprendenti a fine gara in parte neutralizzate da quelle di Stellini. Per limitare le squalifiche varie (rosso anche per Berni colpevole di aver stretto ironicamente la mano a Manganiello dopo il triplice fischio) si è assunta questa linea anche se, pare, la dirigenza interista si è trattenuta con dirigenti arbitrali nel post match per fare rimostranze verso la condotta di Manganiello.

Noi alla proprietà e dirigenza chiediamo di garantire la competitività dell’Inter con poderosi innesti di mercato (è arrivato in nerazzurro Eriksen, gran colpo, dopo gli acquisti di Young e Moses), evitando “tiramolla” tanto infiniti quanto snervanti per risparmiare “spiccioli” (per le tasche degli Zhang, non per quelle dei comuni mortali ovviamente), e di difenderla dagli attacchi dei media al soldo di chi il potere ce l’ha e dai “garanti” che hanno garantito, finora, la non regolarità del campionato. Gli interisti che criticano la squadra, il mister e che approvano la condotta arbitrali nei confronti della “loro” squadra? Costoro sostengono che l’Inter deve essere più forte anche dell’arbitro e non si accontentano della vittoria perché pretendono di vedere la squadra stravincere giocando un calcio stratosferico, quel calcio che si può giocare soltanto in Paradiso. Ma dove sta scritto che si deve battere anche l’arbitro? Una squadra di calcio è tenuta a cercare di segnare un gol in più dell’avversario e stop. Il bel gioco a volte ci può essere altre volte no, l’impegno è ciò che non deve mai mancare. Non si è tenuti a superare anche l’arbitro perché quest’ultimo non deve essere un’ avversario, ma soltanto il “garante” della regolarità della gara e nient’altro di più di questo. Gli interisti che ragionano così, in realtà, non sono mica  interisti, garantito!

TABELLINO

INTER-CAGLIARI 1-1 (pt 1-0)

MARCATORI: 29′ pt Lautaro Martinez (I), 78′ st Nainggolan (C)

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar (17′ pt Godin), De Vrij, Bastoni; Young, Barella, Borja Valero, Sensi (37′ st Sanchez), Biraghi (40′ st Dimarco); L. Martinez, R. Lukaku. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, D’Ambrosio, Agoumè, Esposito. All.: Conte.

CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno; Faragò, Klavan, Walukiewicz, Lu. Pellegrini (31′ st Mattiello); Nandez, Oliva (29′ st Castro), Ionita; Nainggolan (41′ st Cigarini), Joao Pedro; Simeone. A disposizione: Olsen, Rafael, Lykogiannis, Birsa, Porru, Gagliano. All.: Maran.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.

NOTE: Espulso al 49′ st Lautaro Martinez (I). Ammoniti: Lukaku, De Vrij, Barella (I). Recupero: 3′ pt, 4′ st.

Inter-Cagliari 1-1 Immagine di un gruppo di nostri soci prima del match.

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