APPLAUSI !


Applausi
di Carlo Codazzi
Sul filo di lana l’Inter ha perso il platonico titolo di campione d’inverno a favore della rivale per eccellenza, la Juve di Sarri.

Il pari imposto dall’Atalanta al Meazza agli uomini di Conte ha permesso ai bianconeri, corsari al’Olimpico ai danni della Roma, di mettere la freccia ed effettuare il sorpasso. Anche la Lazio, faticosamente vittoriosa sul Napoli, ha guadagnato punti ai nerazzurri e si è pericolosamente avvicinata. L’Inter ha chiuso il girone di andata a quota 46 punti (in proiezione sarebbero 92 alla fine del torneo), quota che non raggiungeva al giro di boa da tempo immemorabile (è il quarto miglior punteggio realizzato in tutta la sua storia a metà campionato), nonostante la raffica di infortuni e la rosa assai ristretta. Per buona parte dei media nazionali, però, il secondo posto e il pari con l’Atalanta rappresentano un mezzo disastro e con la truppa di Gasp l’Inter avrebbe perpetrato un furto colossale. Noi siamo di avviso diverso e per questa prima parte di stagione rivolgiamo all’Inter solo applausi !

Come puntualmente accade in certi casi, gli “interismi” si sono sprecati e gli interisti che amano la “beneamata” solo quando vince hanno accompagnato i malevoli commenti dei media post Atalanta con i propri. Purtroppo, il calcio italiano di oggi assomiglia tanto alla politica del nostro paese con i media schierati dalla parte dei poteri forti pronti ad influenzare l’opinione pubblica deformando completamente la realtà. Senza invischiarci nella politica già di per sè molto “ingarbugliata, proviamo noi a chiarire la realtà.
Punto primo: l’Inter non è affatto in crisi e la sua prova con l’Atalanta è stata all’altezza di un avversario molto forte, probabilmente il più forte in questo momento nel nostro campionato. La truppa di Conte ha aggredito subito l’avversario mordendo le caviglie agli ospiti con un pressing portato molto alto e ha trovato il vantaggio già al 4’: bellissima combinazione Sensi, Lukaku, Lautaro che ha finalizzato da par suo raggiungendo quota 10 reti in campionato. I nostri hanno ceduto il possesso palla agli ospiti per evitare di prestare il fianco alle loro letali ripartenze. Un palo colpito da Lukaku e un bellissimo pallonetto di Lautaro respinto sulla linea di porta da Palomino le opportunità dell’Inter di raggiungere il 2-0 nei primi 45’ in cui ha meritato di essere davanti nel punteggio. Occasioni vere per gli ospiti non ne ricordiamo nella prima parte di match.
Nella ripresa, l’Inter è comprensibilmente calata e l’Atalanta ha preso campo. Comprensibile perché Conte ancora una volta era in emergenza: fuori Barella, Skriniar, D’Ambroisio e Asomoah oltre a Vecino e Sanchez in panchina per onor di firma. Aggiungiamo che Sensi aveva nelle gambe un’autonomia di circa 50’ e si può ben comprendere l’Everest che i nostri si sono trovati davanti da scalare nei secondi 45’. Nonostante ciò i nostri ragazzi hanno concesso, nella ripresa, non più di un paio di occasioni da rete agli uomini di Gasp, tra queste la splendida conclusione di Malinowsky finita sul palo con Handanovic battuto. Tanto possesso dell’Atalanta, ma nel finale due circostanze per segnare il 2-1 le ha create l’Inter con Brozovic e , soprattutto, Borja Valero che ha sprecato con un maldestro sinistro una ghiotta opportunità a pochi passi da Gollini.
Punto secondo: non è affatto vero che l’Inter è stata aiutata dal Var e dall’arbitraggio di Rocchi, anzi è vero l’opposto. I media hanno dedicato paginoni interi e programmi tv al rigore con rosso a Lautaro negato agli orobici e la Gazzetta dello sport ha scelto di aprire con il titolone “Inter ti è andata bene” ! Terrorismo puro che conferma quei “segnali” di cui avevamo scritto dopo Napoli-Inter. Segnali di ampio fastidio verso la bella Inter allestita brillantemente da Conte e Marotta, ossia i veri “colpi” di mercato di Zhang.

Nella circostanza del presunto rigore causato da Lautaro su Toloi è impossibile non vedere che lo stesso “Toro” e Brozovic sono stati spinti e travolti da due avversari con la conseguenza che l’azione andava interrotta assegnando la punizione a favore degli interisti. Molto discutibile, tra l’altro, la punizione (pressione di De Vrij su Gomez che si lascia cadere ) assegnata agli ospiti che ha originato il parapiglia col rigore reclamato dai bergamaschi. Che dire, poi, del rigore in movimento negato a Lautaro? Toloi (sempre lui) tenta un goffo colpo di testa in arretramento per rinviare uno spiovente calciato dai nostri verso il “Toro”, cade e colpisce la sfera con la mano, Lautaro entra in possesso della palla e si invola solitario verso Gollini: chiara occasione da rete , ma l’arbitro interrompe la corsa del “Toro” e gli fischia una punizione, inesistente, contro. E’ stato come negare un rigore e a Toloi andava comminato il “rosso”. Che dire poi del rigore assegnato da Rocchi, quasi sul gong, ai nerazzurri di Bergamo per un altrettanto inesistente fallo commesso da Bastoni ai danni di Malinowsky? Vi immaginate la sollevata di scudi se fosse stato assegnato un penalty simile contro l’attuale capolista e la reazione di quest’ultima? Altro che i “bidoni della spazzatura” ! Noi siamo troppo signori e non ci lamentiamo mai quando, invece, sarebbe il caso di farsi sentire dopo certi episodi e certi commenti che li accompagnano. Il nostro peccato è che non siamo netturbini e abbiamo poco a che fare con la spazzatura che invece invade le redazioni sportive dei giornali e i salotti dei programmi calcistici in tv.

Buttiamoci alle spalle tutta questa monnezza e alziamoci in piedi per applaudire il nostro mister e la squadra ! Se lo meritano, così come il fantastico lavoro svolto da Conte merita di essere completato da un’adeguata campagna di rafforzamento nel mercato invernale. I risultati ottenuti sin qui hanno del miracoloso se si considera la continua emergenza di formazione a cui Conte ha dovuto ovviare, ma i miracoli non durano in eterno. Adesso tocca a voi Zhang, Ausilio e Marotta guadagnarvi i nostri applausi.


TABELLINO
INTER-ATALANTA 1-1 (pt 1-0)
MARCATORI: 4′ Lautaro Martinez (I), 75′ Gosens (A)
INTER (3-5-2): Handanovic; Godin, de Vrij, Bastoni; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Sensi (25’st Borja Valero), Biraghi; Lukaku, Lautaro Martinez (34’st Politano). A disposizione: Padelli, Berni, Sanchez, Vecino, Ranocchia, Lazaro, Dimarco, Esposito, Pirola, Agoume. Allenatore: Conte.
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, de Roon, Pasalic (24’st Muriel), Gosens (45’st Castagne); Gomez; Ilicic, Zapata (6’st Malinovskyi). A disposizione: Rossi, Sportiello, Masiello, Freuler, Piccoli, Da Riva, Okoli, Traore, Heidenreich. Allenatore: Gasperini.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: Al 40’st Handanovic (A) respinge un rigore a Muriel (A). Ammoniti Sensi, Godin (I); Hateboer, de Roon, Palomino (A). Recupero 1’pt – 4’st.

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