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IL COLORE VIOLA

Fiorentina-Inter 1-1 Una fase del match ritratta dal settore interista (by Inter Club RE).

Il colore viola

di Carlo Codazzi

Il viola è una tinta che nel mondo dello spettacolo non è esattamente sinonimo di buona fortuna e decisamente non porta bene neanche all’Inter che allo Stadio Franchi, nell’ultimo turno di campionato, ha ingoiato l’ennesimo boccone amaro in terra fiorentina.

Il pareggio siglato da Vlahovic, al 93’, ha troncato l’illusione della Conte band di rimanere da sola al comando della classifica di serie A e stoppato sul più bello la serie nerazzurra di vittorie consecutive in trasferta in campionato che si è fermata a quota sette. Nelle ultime tre esibizioni di serie A al Franchi l’Inter ha sempre subito il gol tronca illusioni in recupero raggiungendo l’apice lo scorso anno quando, con il sapore della beffa, le fu affibbiato contro un rigore inesistente dal Signor Abisso. Ricordate l’abisso di indecenza? Un pallone stoppato in area nerazzurra da D’Ambrosio col petto, come ampiamente dimostrato da tutte le riprese televisive, fu considerato “fallo di braccio” dal solerte Abisso che ignorò completamente le immagini del Var nonostante si fosse apprestato allo schermo per visionarle. Nell’ultima sfortunata circostanza, invece, Handanovic e soci hanno subito il pari quando ormai si vedevano in doccia  con i 3 punti in tasca e il primato solitario, invece…Vecino ha pasticciato sul filo del fallo laterale nei pressi dell’area toscana, palla a Politano che ha tentato un dribbling e l’ha persa, rilancio viola verso il cerchio di centrocampo dove Godin ha tentato un azzardato anticipo che ha fallito, pallone giunto poi a Vlahovic che è partito come un razzo verso l’area interista, Skriniar lo ha affiancato con poca convinzione, timoroso di commettere un fallo che gli sarebbe valso almeno il giallo e la conseguente squalifica, tiro incrociato della punta viola e sfera che si è infilata sotto la traversa con Handanovic che si è afflosciato inerte. Una serie imbarazzante di errori individuali da far diventare viola di rabbia e di delusione Conte e i tifosi nerazzurri assiepati nel settore ospiti e quelli davanti alla tv. La differenza rispetto all’abisso di vergogna della passata stagione consiste nel fatto, non da poco, che allora si giocava per l’accesso in Champions League, mentre stavolta in palio c’era la vetta della classifica e i 3 punti pesavano parecchio per la lotta scudetto cui l’Inter non è più avvezza da tempo quasi immemorabile.

Decisamente il colore viola è indigesto alla “Beneamata” che si era oltretutto presentata alla sfida del Franchi con una formazione largamente rimaneggiata per la nota ondata di infortuni che l’ha colpita da un paio di mesi a questa parte. Conte ha lasciato la regia a Brozovic con Borja a recitare la parte di Stefano Sensi di cui ormai si sono perse le tracce e le prodezze in campo per via di un problema muscolare che lo tiene in naftalina dal 6 ottobre scorso (!). Vecino l’unico altro arruolabile a centrocampo, nelle retrovie Bastoni ha preso il posto di Godin, a giostrare sulle fasce Biraghi e D’Ambrosio, in avanti la Lu-La.

Fiorentina-Inter 1-1 “Insieme a noi” canta la curva interista al Franchi (video Inter Club RE)

Il match è iniziato bene per i nostri con una bella trama costruita sull’asse Brozovic-Borja Valero che ha portato alla splendida marcatura di quest’ultimo. In vantaggio dopo soli 8’, l’Inter ha cercato di controllare la gara centellinando le energie ridotte al lumicino. L’intento, considerata la situazione di emergenza, era più che corretto e non sono mancate le occasioni per raddoppiare. Le due circostanze sono capitate a Lukaku che le ha fallite scatenando così il “rumore dei nemici” e degli “amici” pronti a cogliere ogni occasione per crocifiggerlo trasformandosi in inconsolabili vedove di Icardi. In verità, nella prima circostanza il belga non ha colpe perchè ha incornato benissimo un cross di Biraghi, ma Dragowski si è opposto da campione smanacciando via la palla proprio sulla linea di porta. Nella seconda Lukaku si è liberato benissimo nell’area fiorentina, ma la sua conclusione sotto misura ha incocciato nel piede di Dragowski. Peccato, si consideri però che, come tutti gli interisti presenti al Franchi hanno notato, Big Rom ha finito il match esausto, ansimante con le mani sui fianchi mostrando con chiarezza il  bisogno di tirare il fiato, ma non non se lo può permettere. Certi errori del nostro centravanti, che lo si voglia ammettere o meno, sono figli dell’evidente stanchezza. Il suo gioco è dispendioso, porta a spasso per tutto il fronte d’attacco i suoi 90 e più kg per aiutare la squadra, farla salire, e aprire gli spazi per gli inserimenti dei compagni. Chi lo ha preceduto aveva caratteristiche diverse e aspettava il pallone buono annidato nell’area avversaria per poi colpire in modo letale. Qualità tecniche completamente diverse e Conte preferisce quelle del gigante belga. I detrattori di Lukaku dovranno, prima o poi, farsene una ragione.

Fiorentina-Inter 1-1 Il nostro socio Andrea mostra con orgoglio lo stendardo dell’Inter Club Reggio Emilia nel settore ospiti del Franchi.

Nel complesso l’Inter ha giocato, a Firenze, una buona gara considerando come era ridotta e non merita certi commenti denigratori letti sui giornali e sui social. Nella sfortuna c’è stato spazio per il solito gol (sarebbe stato il 2-0) annullato che ormai non fa più notizia. Ancora una volta l’esultanza interista si è strozzata in gola quando il Var ha segnalato un offside di pochi centimetri di Lukaku nello sviluppo di un’azione molto bella, impostata da Brozovic, e poi finalizzata con freddeza da Lautaro a tu per tu con Dragowski. Pochi centimetri a condannare l’Inter e, viceversa, a dare fiato alle speranze della Fiorentina. Davvero iella nera per i nerazzurri o meglio, iella viola.

La nota positiva della serata è stata la prova sontuosa di Borja Valero autentico esempio di rara serietà professionale. Caduto nel dimenticatoio, è stato ripescato da qualche partita da Conte per l’emergenza e lo spagnolo ha ripagato il suo allenatore con prove concrete, solide, condite da giocate di qualità e da un gol d’autore. Questi sono i calciatori che servono all’Inter e che ci fanno capire perché si è rinunciato, in estate, a elementi di valore dal punto di vista tecnico, ma assai poveri dal punto di vista dell’etica professionale e, azzardiamo, anche umana. Elementi che coloravano di viola, con le loro malefatte in campo e/o fuori dal terreno di gioco, il volto dei supporter nerazzurri resi, appunto, violacei dalla rabbia nell’assistere a certi spettacoli.

Fiorentina-Inter 1-1 L’attesa del match nella curva ospiti (by Inter Club RE)

Ora l’Inter, raggiunta dalla Juve al primo posto, deve superare l’ostacolo Genoa al Meazza prima di concedersi alle sospirate vacanze natalizie. Una partita che con tutta la rosa a disposizione non avrebbe l’aspetto di una gara complicata, ma che rischia di diventare una “mission impossible” perché l’emergenza assenze è addirittura peggiorata. Brozovic e Lautaro sono squalificati e la lista degli infortunati si è allungata con i nomi di Borja e Bastoni. Una vera sventura anche perché, dei precedenti infortunati, solo Candreva potrebbe recuperare.

Non vorremmo essere nei panni di Conte chiamato a sbrogliare una difficile matassa e a inventarsi una formazione decente che possa assicurarsi i 3 punti in palio necessari per mantenere la guida della classifica in compagnia dell’acerrima rivale.

Nel frattempo, la proprietà e la dirigenza dovranno mettere a punto il piano perfetto per regalare, nel mercato invernale, al tecnico nerazzurro i sospirati rinforzi che dovranno permettere all’Inter di contendere lo scudetto fino alla fine agli attuali campioni in carica e, perché no, di provare a conquistare Coppa Italia e Europa League. Ai propositi bellicosi sbandierati da Suning dovranno seguire fatti concreti per non farsi sfuggire trofei che da troppo tempo mancano dalla polverosa bacheca interista e che sui quali l’Inter contiana ha dimostrato di poter  mettere le mani.

Zhang, Marotta e Ausilio battete un colpo, anzi ce ne aspettiamo più di uno!…Per non ritrovarci viola di rabbia e di delusione. Il colore viola non ci piace e non ci si addice.

TABELLINO

Fiorentina-Inter 1-1 (pt 0-1)

MARCATORI: 8′ Borja Valero (I), 93′ Vlahovic (F)

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Pulgar, Badelj (20’st Benassi), Castrovilli (37’st Eysseric), Dalbert; Chiesa (13’st Vlahovic), Boateng. A disposizione: Terracciano, Ranieri, Pedro, Sottil, Cristoforo, Ceccherini, Ghezzal, Venuti, Zurkowski. Allenatore: Montella.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni (42’st Godin); D’Ambrosio, Vecino, Brozovic, Borja Valero (39’st Agoume), Biraghi; Lautaro (37’st Politano), Lukaku. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Lazaro, Dimarco, Esposito. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Mariani.

NOTE: Ammoniti Badelj, Pulgar (F); Brozovic, Bastoni, Borja Valero, Lautaro (I). Recupero: 3’pt – 6’st.

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