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L’INTER CEDE AL BARCELLONA : SE QUESTO E’ SPORT..

Barcellona-Inter 2-1 Il netto fallo da rigore su Sensi non punito dall’arbitro.

di Carlo Codazzi

Crash test perl’Inter contiana al Camp Nou contro il Barcellona di sua Maestà Messi. Dal punto di vista della prestazione il difficilissimo test è stato superato a pieni voti dai ragazzi di Mister Conte, ma il risultato, al contrario, li condanna ad un’ingiusta sconfitta di misura (1-2).

Il ko ha fatto arrabbiare il tecnico nerazzurro che ha esortato i suoi uomini a non sentirsi gratificati dalla bella prova e a lavorare sodo per migliorare e poter centrare la vittoria in big match come quello giocato in terra catalana.

Barcellona-Inter 2-1 Messi discute con l’arbitro Skomina. Entrambi sono stati decisivi per la vittoria blaugrana.

Per la verità Antonio Conte era molto seccato nel post match per una direzione di gara che definire indecente è un eufemismo. “Abbiamo subito avvertito una sensazione strana – ha spiegato il mister – appena siamo entrati in campo. Ci sono state situazioni mezzo e mezzo che non mi hanno soddisfatto e dire che l’arbitro ha diretto l’ultima finale di Champions, dunque è un arbitro top. C’era un probabile per non dire certo rigore per noi (fallo su Sensi di Arthur ndr) non concesso e subito dopo abbiamo preso l’1-1. Cosa mi ha detto il Sig. Skomina? Di stare zitto altrimenti mi cacciava – ha proseguito sempre più amareggiato Conte -. Il guardalinee mi ha mostrato la targhetta sulla sua maglietta che riportava la scritta RESPECT. Ecco, ci vuole rispetto! – ha aggiunto piccato -. Gli arbitri vogliono rispetto, ma anche loro devono rispettarci. Devono rispettare chi viene qui a giocare una partita per fare meglio dell’avversario. La prestazione dei ragazzi mi è piaciuta, ma non possono essere contenti di una sconfitta come non lo sono io che fatico sempre a digerire un ko. Ci vorrà almeno un giorno per digerire la sconfitta di stasera, poi dovremo recuperare energie e preparare al meglio la prossima partita in cui incontreremo un’altra grande squadra” ha concluso assai scuro in volto il tecnico nerazzurro.

Che altro aggiungere alle parole del mister? L’analisi di Conte è chiarissima e totalmente condivisibile. L’Inter ha mostrato carattere, personalità e bel gioco contro un’avversaria che sul suo campo è imbattuta da 6 anni (dal 2013 ndr) in Champions League. Passata rapidamente in vantaggio con una bellissima rete di Lautaro lanciato verso la porta blaugrana da Sensi che, a sua volta ha sfruttato un’indecisione a metà campo dei catalani, la squadra nerazzurra ha tenuto bene il campo nei primi 45′ impedendo a Messi e soci di creare seri pericoli alla porta difesa da Handanovic. Al contrario, l’Inter ha sfiorato il gol in almeno sei occasioni vedendosi anche annullare un gol di Candreva per offside (c’era).

A complicare i piani della truppa interista, già priva in partenza di Lukaku, ci ha pensato il Sig. Skomina autore di una direzione di match totalmente “casalinga” che ha avuto il la con un’ammonizione precoce ai danni di Barella in occasione del primo fallo nerazzurro. Altrettanta severità nei confronti dei padroni di casa, però, non l’abbiamo riscontrata.

Barcellona-Inter 2-1 Ter Stegn vola e salva il Barcellona dallo 0-2 sul colpo di testa di Lautaro.

Nella ripresa il fattaccio. Al 10′ Sensi, in area blaugrana, ha anticipato Arthur che lo ha agganciato nettamente sul piede sinistro stendendolo. Skomina ha fatto cenno di proseguire e non ha ritenuto nemmeno lontanamente di chiedere lumi al Var. Poco dopo Suarez, completamente dimenticato dalla retroguardia interista, ha infilato l’angolo alla sinistra di Handanovic con una bellissima semirovesciata volante di destro. L’Inter ha accusato il colpo e ha arretrato il baricentro. Il Barca ha aumentato la pressione , ma non ha creato occasioni clamorose. Conte ha inserito Gagliardini e D’Ambrosio (out Sanchez, un pò spento, e Candreva) che per poco non ha beffato Ter Stegen su azione di rimessa laterale.

Mister Conte ha poi inserito anche Politano per uno stremato Sensi (grande prova la sua assieme a quella di Barella, il migliore dei nostri), ma il Barcellona ha pescato il jolly all’85’ su un break condotto in serpentina da Messi che ha servito Suarez abile a lasciare sul posto Godin e a fulminare Handanovic con un tocco preciso da breve distanza. Peccato davvero per il “buco” di Godin che ha lasciato passare il pallone finito sui piedi del centravanti uruguaiano (non segnava da un pezzo in Champions…) e per l’incomprensibile scelta di Brozovic e soci di non “stendere” la “Pulce” per disinnescarlo in una ripartenza micidiale. A parti invertite i catalani hanno sempre fatto ricorso alle maniere forti per fermare i nostri ragazzi lanciati in pericolose transizioni. Vidal, entrato nel finale, è stato subito ammonito poi ha mandato a quel paese in modo concitato l’arbitro, restando impunito, per poi compiere un altro duro fallo su Asamoah che avrebbe meritato il secondo giallo con conseguente espulsione.

Con arbitraggi simili, uniti all’indubbia forza del team catalano, non ci sorprende che il Barcellona sia imbattuto in casa nella massima competizione europea da 6 anni.

Barcellona-Inter 2-1 Suarez segna il gol della vittoria catalana. Per lui una doppietta.

Alla fine è giunto un ko immeritato, dunque, che ha amareggiato Conte e anche tutti noi tifosi della “Benamata”. La bella performance dei nostri ragazzi non è servita a nulla e ora la classifica dell’Inter, nel girone di “ferro” della Champions, assume connotati preoccupanti. Dal penalty del possibile 2-0 all’immediato 1-1 per poi cedere nel finale grazie anche a decisioni scandalose del Direttore di gara. Pensare alla buona fede arbitrale, rivedendo le immagini del mancato rigore su Sensi e le minacce rivolte alla panchina nerazzura (in particolar modo a Conte poi ammonito come Sanchez che era restato in panca dopo la sostituzione) da Skomina ci riesce oltremodo difficile. Dopo aver visto al Camp Nou cose che voi umani non potete neanche immaginare ci domandiamo, non senza una certa apprensione, se il calcio si può ancora definire Sport…

Barcellona – Inter 2-1 (p.t. 0-1)

Marcatori: al 2′ Lautaro Martinez (I), al 58′ Suarez (B), al 85′ Suarez (B)

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, Sergio Roberto; F. De Jong, Busquets (dal 7′ st Arturo Vidal), Arthur; Messi, Luis Suarez, Griezmann (dal 21′ st Dembelé). A disposizione: Neto, Rakitic, Todibo, Wagué, Carles Perez. Allenatore: Ernesto Valverde.

INTER (3-4-2-1): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva (dal 25′ st D’Ambrosio), Barella, Brozovic, Asamoah; Sanchez (dal 21′ st Gagliardini), Sensi (dal 34′ st Politano); Lautaro Martinez. A disposizione: Padelli, Vecino, Esposito, Biraghi. Allenatore: Antonio Conte.

Arbitro: Skomina (Slo)

Note: ammoniti Barella, Griezmann, Piqué, Vidal, Sanchez, Conte (all) Recupero: nessuno nel primo tempo, 3 minuti nella ripresa

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